|
16 Marzo 2011
Le previsioni alla vigilia dell’ultima frazione della Tirreno-Adriatico erano all’insegna della totale incertezza. Tutto era in gioco, sia la vittoria sia i piazzamenti d’onore. Per la Liquigas-Cannondale, purtroppo, la cronometro di San Benedetto del Tronto (9,3 km la distanza) ha decretato la discesa dal podio: Ivan Basso (32° a 43’’ dal vincitore Cancellara – Leopard-Trek) ha chiuso al quarto posto con un ritardo di 24’’ dalla maglia azzurra Evans (BMC); Vincenzo Nibali (27° a 36’’ dal vincitore) è giunto quinto, a 30’’. Prima di loro, al secondo e terzo posto, si sono piazzati Gesink (Rabobank) e Scarponi (Lampre-ISD). «Non posso rimproverarmi nulla in questa Tirreno-Adriatico» afferma Basso «perché ho dato tutto ciò che potevo. Ovviamente un po’ di amaro in bocca rimane per aver visto sfuggire il podio per pochi secondi. Oggi penso di aver interpretato la cronometro con lo spirito giusto: sono partito bene, poi negli ultimi chilometri non riuscivo a pedalare brillantemente come volevo. Con distacchi così ravvicinati è stato purtroppo decisivo.
Il problema maggiore, però, è stato quello di non essere riuscito ad incamerare abbastanza vantaggio nelle tappe precedenti. E’ stata una corsa dura, nervosa, selettiva, ma purtroppo priva di quegli arrivi in salita che mi avrebbero consentito una strategia d’attacco. La archivio comunque con soddisfazione: la performance è stata buona, la condizione è migliorata e ora posso guardare ai prossimi appuntamenti di primavera con ambizione. In Catalogna e nei Paesi Baschi sarò protagonista». Per Vincenzo Nibali, che si affacciava alla corsa dopo pochi giorni di corsa nelle gambe, il risultato finale è innanzitutto un’iniezione di fiducia: «Mi sono presentato con una condizione ancora approssimativa e ora mi ritrovo con il colpo pedale che volevo. Ho cercato la vittoria, mi sono sentito competitivo ed ero sempre al fianco dei migliori. Per ora va bene così». La prova odierna lo “Squalo dello Stretto” l’ha definita «uno sforzo violento che, complice una gamba non al top, non mi ha permesso di rendere secondo i miei standard». A risollevare il morale dei verde-blu nella corsa dei due mari è arrivata la vittoria finale nella classifica a squadre e la prestazione del polacco Maciej Bodnar, che ha confermato tutte le sue doti di cronoman chiudendo tredicesimo a 31’’ da Cancellara.












