Che Vincenzo Nibali provasse a vincere questo Giro dell’Oman in tutti modi possibili e immaginabili era prevedibile, ma che non ci riuscisse a causa di un suo compagno di squadrache gli “ruba” un abbuono in un traguardo volante era davvero difficile immaginarlo. Questa la cronaca del “misfatto”: dopo 53 km dal via c’è un sprint intermedio che dà 3” di abbuono al primoclassificato, 2” al secondo e 1” al terzo; a Nibali basterebbe classificarsi terzo per guadagnareproprio quel secondino di distacco che ha da Velits e poi, grazie ad una migliore classifica a punti,sfilare la maglia di leader dalle spalle dello slovacco e tornare a casa contento e felice. Semplice no? In teoria si, ma un po’ meno nella pratica. Ma torniamo a noi, la Liquigas - Cannondale si mette a tirare in testa al gruppo per preparare la volata al suo capitano, Tom Boonen sprinta (per “difendere” la leadership del suo compagno Peter Velits) e vince, terzo Sagan, quarto Nibali e addio sogni di gloria. Peccato davvero per questo “misunderstanding”, perché per il siciliano la conquista di questa terza edizione del Tour of Oman sarebbe stata proprio la ciliegina sulla torta,dopo essere tornato alla vittoria dominando la tappa di ieri. Ma riuscirà sicuramente a rifarsi nel corso dell’anno, ha un eccellente condizione di forma e dalla Tirreno-Adriatico in poi di obbiettivi da centrare ce ne sono veramente tanti.

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Scherzi da Befana. L'ondata di maltempo che ieri si è abbattuta su Messina è andata oltre le più pessimistiche previsioni, concentrandosi proprio sull'orario di partenza della "Pedalata contro la Duchenne e Becker", la manifestazione organizzata dall'associazione "Amici di Edy onlus" per sensibilizzare la cittadinanza e raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro questa rara forma di distrofia muscolare di natura genetica.
Alle 10,30 quindi anche il più ottimista in tuta e bicicletta (e a piazza Duomo non erano pochi, nonostante il forte vento, la pioggia e la grandine) si è dovuto arrendere all'evidenza e rinunciare alla simbolica passeggiata che avrebbe dovuto attraversare Messina, passando dal viale San Martino fino a Villa Dante con ritorno sempre a piazza Duomo.
Niente pedalata, quindi, ma tradizione salva, perché la terza edizione della manifestazione organizzata dagli Amici di Edy si è svolta ugualmente e si è rivelata la solita, grande festa di solidarietà. I campioni delle due ruote che hanno assicurato la loro presenza a piazza Duomo – Vincenzo Nibali in testa col supporto di Ivan Basso, Giovanni Visconti, Valerio Agnoli, Salvatore Mancuso e Damiano Caruso – sono stati letteralmente soffocati dall'abbraccio degli appassionati messinesi di ciclismo.

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Sono appena circa le ore 6 a Olbia, dove la Liquigas-Cannondale è in ritiro, arrivano gli ispettori dell'UCI per i prelievi di sangue per il passaporto biologico.

A Vincenzo non gli resta che scendere giù alla Hall ed aspettare il suo turno, non gli rimane così che calarsi il cappuccio e farsi una bella dormita, lo attende poi la colazione ed un allenamento di circa 3 ore.

Lo squalo ha iniziato ad allenarsi anche con le piedivelle libere per migliorare la coordinazione della pedalata per ridurre l'effetto dei 2 punti morti, la condizione è buona e al debutto mancano circa 30 giorni.

Nel frattempo, chi vorrà, lo potrà incontrare il 6 gennaio in una cicloturistica a Messina e l' 8 gennaio al suo FANS CLUB di Pompei.

Una vittoria che sa di liberazione. Dopo un anno senza successi, Vincenzo ed i suoi tifosi possono finalmente tornare ad esultare. Le sensazioni che il ritorno alla vittoria fosse vicino, si sono concretizzate con la conquista della quinta tappa del Tour of Oman, la più dura, con il traguardo posto sulla salita della Green Mountain. Lo Squalo dello Stretto ha mostrato tutto il suo talento su pendenze di questo tipo (tra il 10% e il 13,5% su una lunghezza di 6 km) vincendo per distacco su Velits (+10”) e Casar (+25”). Si porta così al secondo posto della classifica generale a 1” dal leader Velits. Domani ultima tappa per velocisti.

“E’ una sensazione bellissima che non vedevo l’ora di riprovare. Un anno senza vittoria non è stato semplice da digerire: ero consapevole di aver dato tutto e le prestazioni lo possono testimoniare, ma senza successi non potevo dirmi totalmente realizzato. Ora l’auspicio di riaprire una striscia importante di vittoria, magari come nel 2010…” il commento di Vincenzo pubblicato sul sito ufficiale del team Liquigas Cannondale. Ecco il link per leggere il resto dell’intervista http://www.teamliquigascannondale.com/2012/ita/main.php?mod=news

Le STAGIONI cambiano, mutano, lasciano tracce e segnali precisi nel corso dell'anno, poi svaniscono e cedono il posto alla successiva. Soltanto una è INDEFORMABILE, si chiama LA STAGIONE DELL'AMORE e contrariamente ai versi della famosissima canzone, non viene e va. Torno sul "luogo del delitto" un palcoscenico storico che per tanti versi mi ha portato fortuna, LE PANTERAIE di Montecatini Terme, locale inaugurato nel 1956, una passerella che ha visto passare nel tempo, grandi nomi dello spettacolo, indimenticabili protagonisti del jazz, meravigliosi artisti del pop italiano e internazionale. Tra le mura amiche, con amici carissimi, pronti a riaprire un album fotografico di ricordi INCANCELLABILI. Un anno diverso, che segue quello delle vittorie più belle, in una carriera destinata a dare per forza con l'arrivo del nuovo anno, l' IMPENNATA che tutti si attendono. Adesso è più chiaro perché QUESTA, è la stagione dell'amore, ENZO (Nibali) non vince sul campo, l'affetto che circonda il suo mondo intorno, TRIPLICA. " La vita in corsa regala momenti estremamente DIVERSI fra loro, per una volta mi sono sentito GREGARIO, uno di quelli che fa una fatica "a bestia" e vede gli altri vincere. Adesso so cosa si prova". La dichiarazione più NOBILE che le orecchie potessero ascoltare. Sono fortunato, mi sento un PRIVILEGIATO. Questo lavoro negli anni mi ha ripagato con soddisfazioni enormi, una su tutte, quella di poter trasmettere certi tipi di EMOZIONE a chi mi sta ad ascoltare. Racconto gli UOMINI, che son cosa totalmente diversa dalle gare, dai numeri e dai risultati. I miei fogli bianchi ogni anno si arricchiscono di un capitolo a parte, CANNIBALI è un popolo che si nutre di carne rossa, fa incetta del flusso del sangue, perché man mano che i chilometri scorrono sotto le ruote, serve del ROSSO DOC, come accade con il vino, i Cannibali privilegiano un organo su tutti, IL CUORE. Dovrei essere IMPARZIALE nello scrivere un testo, la SIMPATIA è a suo modo, PREFERENZA, non lo nego, Vincenzo, o come dicon tutti ENZO, ha un posto di riguardo nella mia personalissima classifica.

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